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Migliorare il working capital con le piattaforme digitali – Intervista a Massimiliano Gattari

20/11/2023

intervista riguardo la fintech PlusAdvance su MarkUp

La supply chain finance e le soluzioni che mette a disposizione per finanziare il capitale circolante oggi vale un quarto del valore del mercato ed è in continua crescita - il caso studio PlusAdvance

La crescita dell’inflazione ha incrementato notevolmente il costo dell’indebitamento per le aziende. Questo ha rafforzato la necessità di efficientare i flussi del capitale circolante lungo la filiera al fine di impedire che i ritardi dei pagamenti mandino in crisi gli attori coinvolti. La supply chain finance come insieme delle soluzioni per finanziare il working capital (capitale circolante), permette di costruire delle interazioni finanziarie tra gli attori, anche con l’intervento di soggetti terzi, in grado di efficientare i rapporti cliente-fornitore. Sono diversi i servizi che attengono alla supply chain finance (scf) e oggi impattano su circa un quarto del transato complessivo delle filiere italiane. L’Osservatorio Supply Chain Finance del Politecnico di Milano ha stimato tra 525 e 585 miliardi di euro il valore della supply chain in Italia e di questo ammontare una quota tra il 22 e il 25% è transato attraverso strumenti di scf. Le aziende delle filiera possono trarre beneficio dalla scf se riescono ad accedere ai servizi in modo poco oneroso e facilitato come le piattaforme digitali permettono. Un caso di studio è quello di PlusAdvance, una fintech nata nel 2017 che oggi muove 2 miliardi di euro, servendo oltre 2.500 attori di filiera.

Ciclo attivo e passivo

Il mercato dei servizi della supply chain finance è descritto dall’omonimo osservatorio del Politecnico di Milano. Si va dall’anticipo fatture, al factoring (diretto e inverso), carta di credito, cessione futuri, confirming, invoice trading e dynamic discounting. Nell’esperienza diretta di PlusAdvance i servizi con cui il mercato ha dato una risposta immediata dal momento iniziale sono il dynamic discounting (liquidità dell’azienda), il confirming (liquidità dell’istituto bancario) e la carta di credito (liquidità dell’issuer, dell’emittente). Il mercato della supply chain finance in Italia si è evoluto a partire dal dynamic discounting con il quale l’azienda cliente decide di supportare la propria filiera pagando in forma anticipata le fatture in cambio di uno sconto. La gdo, secondo l’esperienza di PlusAdvance ha visto i fornitori cercare un finanziamento efficiente del ciclo attivo con l’obiettivo di velocizzare gli incassi senza utilizzare le linee standard di indebitamento con il sistema bancario.

Maggiore efficienza

Come sempre è il mercato a scegliere in funzione delle condizioni complessive e puntuali. Ma quali strumenti finanziari per supply chain sono maggiormente utilizzati dalle imprese italiane? Tra i vari strumenti della scf, quello che restituisce maggiore efficienza è il dynamic discount perché è il cliente che paga il fornitore senza l’intervento di terzi. Ma questa strada è percorribile solo se l’impresa che lo utilizza dispone dei volumi finanziari adeguati a coprire tutto il flusso del working capital nei tempi richiesti. A questo, occorre poi aggiungere che sempre più fornitori chiedono degli anticipi. In questi casi le imprese tendono a scegliere il confirming in quanto supera il problema del reverse factoring. Il confirming può essere utilizzato dai fornitori anche in modalità spot, diversamente dal reverse factoring che richiede di instaurare un accordo con il factor di lunga scadenza (2-36 mesi in cui si cedono tutti i credit). Con il confirming il fornitore può effettuare delle cessioni al 100% prosoluto anche sulla singola fattura. Questo grazie alle possibilità di interazione e comunicazione tra cliente e fornitore permesse dalle piattaforme. La morale è che l’efficientamento della scf passa anche per togliere dall’incaglio singole transazioni.

Esperienza sul campo

Pam valorizza gli acquisti
Il retailer veneto, con 2,4 miliardi di ricavi e 684 punti vendita, ha adottato la piattaforma PlusAdvance per ottimizzare gli acquisti e valorizzare la liquidità dei fornitori. La piattaforma effettua il matching tra lo sconto concedibile dal fornitore con quello che Pam vuole ottenere sulla liquidità da destinare agli anticipi. In questo modo si identificano le fatture sulle quali è possibile anticipare il pagamento.

 

Unicoop Tirreno accelera i tempi
L’obiettivo di Unicoop Tirreno nell’adottare PlusAdvance è ridurre i tempi di pagamento delle fatture e incrementare la liquidità grazie all’abbattimento dell’indebitamento. Lo strumento utilizzato è il dynamic discounting che permette di ottenere l’incasso in anticipo sulle scadenze riducendo i crediti commerciali generati dai ritardi.

Assistere l'impresa

Tutto è nato dall’idea imprenditoriale di proporre una fintech per sviluppare soluzioni utili a migliorare la gestione del working capital. Da questa idea, sorta in un periodo in cui in Italia non esisteva un’applicazione tecnologica per le transazioni finanziarie nella supply chain come nei mercati anglosassoni, nasce PlusAdvance. Il punto di partenza è stato fornire i servizi finanziari alla gdo dall’inizio della sua operatività. Mark Up ha incontrato Massimiliano Gattari, Ad e fondatore.

 

Qual è la genesi di PlusAdvance e con quale finalità?
Nel 2019 PlusAdvance debutta sul mercato con la propria soluzione di dynamic discounting affiancando la prima azienda cliente nel settore gdo. Inizialmente è stato necessario un periodo di incubazione per dare modo al mercato di formarsi rispetto ai servizi offerti. PlusAdvance è oggi l’unica piattaforma indipendente nella gestione della supply chain finance che permette di raggiungere obiettivi di sostenibilità supportando la filiera.

 

Qual è il vostro business model?
PlusAdvance è una piattaforma di servizio in cloud a canone mensile ridotto che si integra ai sistemi gestionali e ai software di tesoreria. Oltre il canone si aggiunge un success fee in funzione dei prodotti utilizzati che determina il guadagno della piattaforma. Ci sono anche accordi con i partner che forniscono i prodotti proposti per il confirming e l’erogazione delle carte di credito.

 

In quali settori operate e con quali servizi?
Abbiamo ottenuto i primi successi nel settore della gdo collaborando con aziende come Pam Panorama, Dimar, Unicoop Tirreno e molti altri. Quando abbiamo iniziato, i tassi di interesse erano addirittura negativi. Oggi, con tassi decisamente più elevati, l’importanza per le imprese di supportare la propria filiera di fornitori è diventata ancora più cruciale. In risposta a queste esigenze, abbiamo sviluppato servizi per la gestione sia del ciclo passivo (dynamic discounting, confirming e carte di credito) sia attivo (dynamic request to pay, cessione fatture).

 

La piattaforma offre anche strumenti per assistere gli utenti nella scelta dei prodotti finanziari?
Sì, la piattaforma è un vero e proprio assistente delle operazioni. Attraverso le informazioni a disposizione gli algoritmi costruiscono scenari ottimizzati che sono proposti alle parti. Il tutto discende dagli obiettivi inseriti dai soggetti interagenti, sia cliente sia fornitori. È la parte più complessa e interessante dei servizi erogati. Naturalmente è fondamentale unire l’innovazione tecnologica al valore dato dalla relazione umana con il cliente.

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